• 03.02.13

    dalla guida Slow Wine 2013

    VITA – L’azienda della famiglia Tessari vinifica fin dal 1890: la storia si respira nell’imponente villa del Settecento, attorniata da orti, vigneti e da un parco secolare. La chiesetta consacrata (il campanile è stilizzato nel logo) è un gioiello: una volta i frati Cappuccini officiavano qui, ecco il motivo del nome aziendale. Dal 1988 la quarta generazione dei Tessari imbottiglia il proprio vino. Sisto, agronomo, Pietro, enologo, ed Elena, responsabile marketing, conducono l’attività con grande passione.
    VIGNE – Dopo un evento negativo come una gelata che distrusse i vigneti, i fratelli Tessari decisero di reimpiantare nel 1985 le vigne iniziando a condurre le viti in regime biologico. I 37 ettari sono in due corpi: uno attorno alla villa, dai suoli caratterizzati da roccia basaltica di origine vulcanica, e l’altro, poco lontano, su terreni di origine alluvionale. Guyot e pergola veronese modificata sono i sistemi adottati dai Tessari per le loro amate vigne.
    VINI – La cifra stilistica trova espressione nella pulita linearità, nella caratterizzazione e grande piacevolezza di tutti i vini, compresi quelli dolci. Cremoso, suadente e godibilmente equilibrato il Metodo Classico Millesimato Brut VILLA BURI L.T.. Nella sezione dedicata al vitigno principe dell’azienda, la garganega, spaziamo dal rotondo ed elegante Soave Fontego 2011 alla naturale e delicata semplicità del Soave 2011, fino al più complesso Soave San Brizio 2010, con note vanigliate e mielate, che affina in tonneau. Nei rossi, entrambi barricati, ecco il Campo Buri 2009, dai sentori speziati e il Madego 2011, di bella proporzione e buona bevibilità.
    VITICOLTURA: BIOLOGICA CERTIFICATA
    CONCIMI organico minerali, letame naturale, sovescio
    FITOFARMACI rame e zolfo, organici
    DISERBO meccanico
    LIEVITI selezionati
    UVE 100% di proprietà

  • 02.02.13

    dalla guida Gambero Rosso 2013

    I fratelli Tessari sono fra gli interpreti più conosciuti e apprezzati del Soave, fra i primi ad abbandonare la tradizionale pergola per dare spazio alle forme di allevamento a spalliera. Le vigne si sviluppano per quasi 40 ettari dove l’influsso del suolo vulcanico si fa più marcato. La produzione, accanto al Soave, prevede qualche rosso ottenuto da varietà internazionali e la locale uva oseleta. In casa Cappuccina lo stile dei vini non va mai alla ricerca di potenza quanto piuttosto di eleganza e bevibilità. Il Carmènere e l’Oseleta, parzialmente appassite, danno vita al Campo Buri ’09, un rosso dai profumi nitidi in cui il frutto rosso, le spezie e le erbe alpine si fondono perfettamente, mentre al palato il vino rivela pienezza, potenza e un buon rigore. Particolarmente riuscito il Soave 2011, capace di mettersi in luce come vino fresco, coinvolgente e mai banale.
    VITICOLTURA: BIOLOGICA CERTIFICATA
    San Brizio 2010 2 bicchieri
    Soave 2011 2 bicchieri
    Campo Buri 2009 2 bicchieri
    Carmenos 2010 2 bicchieri

  • 02.02.13

    dalla Guida Vini d'Italia Espresso 2013

    Fondata dalla famiglia Tessari nel 1890 e oggi guidata da Sisto, Pietro ed Elena, questa cantina, il cui nome si deve alla cappella privata dove un tempo officiavano i frati Cappuccini, si è conquistata nel tempo una propria nicchia di notorietà. La serietà del lavoro si riflette in una produzione - dal 1985 improntata a un'autentica e pionieristica agricoltura biologica - che si segnala per coerenza e buona affidabilità. Il Soave San Brizio e il rosso Campo Buri sono da tempo le etichette più rappresentative.

    Interesante esordio per il Brut Villa Buri L.T.
    VILLA BURI L.T.2008 - sorriso - 4 bottiglie spumante
    Tenuemente evoluto all'olfatto, lieviti un po' farinosi ma gusto saporito, deciso, tonico di buona asciuttezza, con sentori iodati nel finale.

  • 02.02.13

    dalla guida DuemilaVini Ais 2013

    L’azienda è stata fondata oltre un secolo fa ed è situata nel cuore della Doc Soave a Costalunga di Monteforte d’Alpone. 37 gli ettari di vigneto, ad alta densità di impianto e a basse rese, coltivati, da generazioni, con passione immutata tra le rocce nere di basalto. Ora a condurla sono i tre fratelli Tessari: Sisto, Pietro ed Elena. Il nome La Cappuccina deriva dalla piccola cappella della tenuta, risalente al XV secolo, ove officiavano i frati cappuccini, e il logo aziendale trae ispirazione dalla stilizzazione del suo campanile. Fin dal 1985 è stata scelta l’agricoltura biologica certificata e posto al bando l’uso di diserbanti, concimi chimici e pesticidi con il risultato di garantire un vino più naturale.

    Villa Buri L.T. 2008 metodo classico brut 4 grappoli
    San Brizio 2010 4 grappoli
    Fontego 2011 3 grappoli
    Soave 2011 3 grappoli
    Madego 2011 3 grappoli
    Basaltik 2011 3 grappoli
    Campo Buri 2009 4 grappoli
    Carmenos 2010 4 grappoli

  • 02.02.13

    dalla guida ai Vini Bio d'Italia 2013

    dalla guida ai Vini Bio d'Italia 2013
    I fratelli Tessari sono tra i pionieri del bio in Veneto. Il loro stile è sempre stato moderno, senza forzature "ideologiche", puntando a far vini che potessero portar nel mondo i connotati del territorio veronese senza dimanticare piacevolezza e nitore aromatico.
    VINI DEGUSTATI
    FONTEGO doc 2011
    Il colore carico svela una certa maturazione delle uve, il naso palesa note di buccia d’arancia, con un tocco di botrite; la bocca è larga, avvolgente, ha finezza ma anche uno slancio misurato.
    SAN BRIZIO 2010
    Il colore dorato tradisce il contatto con i piccoli legni, confermato da un naso espressivo, capace d’incrociare note minerali, fruttate, leggermente affumicate; in bocca è sobrio e asciutto, il sapore ha una sua eleganza innegabile che non cede nel finale.
    BASALTIK 2011
    Sauvignon molto ben definito nei suoi sentori verdi di ruta, foglia di pomodoro, erba falciata; in bocca ha coerenza aromatica, un filo sapido che ne guida il sapore.
    Madego 2011
    Taglio di cabernet sauvignon, merlot e carmenère, ha profumi di frutta matura, mora, foglie di coriandolo, mentre la tipica nota vegetale è lasciata in secondo piano; la beva è piena, gustosa, dal finale leggermente amarognolo ma sta ottimamente sulla tavola, dando piena versatilità.
    CAMPO BURI 2009 – Corona 2013
    Uno dei grandi classici di questa Guida, ottenuto da uve carmenère e oseleta, ha colore scuro, naso vorticoso, progressivo e maturo di amarene, che ingloba poi sensazioni di fieno, erbe aromatiche, cioccolato; la bocca è piena, vitale, ha tratteggi minerali, con appaganti spunti di dolcezza offerti da un frutto maturo e complesso.
    CARMENOS 2010
    Le uve completamente appassite di carmenère e oseleta danno profumi di cioccolato, spezie, un’evidente anima vegetale che precede note di mirtillo; in bocca è pieno, dalla dolcezza non stucchevole, anzi ben tamponata dai tannini per un gusto appagante.
    ARZIMO 2009
    L’Arzimo, da uve garganega, è il grande classico di casa Tessari e ha colore ambrato, profumi di miele di castagno, albicocche secche, datteri di grande intensità che replica, persino amplificandone la percezione aromatica, in un palato d’espansiva dolcezza, lunghissimo e vellutato.

  • 01.05.13

    E' sbocciato il sovescio nel vigneto

    E' sbocciato il sovescio, una meravigliosa tanto quanto portentosa concimazione verde per fertilizzare ed arricchire di sostanze nutritive tutte naturali il terreno dei nostri vigneti.

  • 07.04.13

    Bio Medaglia Oro e Argento a Fontego e Madego

    Bella soddisfazione, premiati in Francia, con la Medaglia d'Oro/Medaille d'Or il Fontego 2011 e Medaglia d'Argento/Medaille d'Argent il Madego 2011 al Concorso internazionale Challenge Millesime bio, i migliori vini biologici certificati, a Montpellier in Francia. Merci!