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02.02.13

dalla guida ai Vini Bio d'Italia 2013
dalla guida ai Vini Biologici d'Italia 2013
I fratelli Tessari sono tra i pionieri del bio in Veneto. Il loro stile è sempre stato moderno, senza forzature "ideologiche", puntando a far vini che potessero portar nel mondo i connotati del territorio veronese senza dimanticare piacevolezza e nitore aromatico.
VINI DEGUSTATI
FONTEGO doc 2011
Il colore carico svela una certa maturazione delle uve, il naso palesa note di buccia d’arancia, con un tocco di botrite; la bocca è larga, avvolgente, ha finezza ma anche uno slancio misurato.
SAN BRIZIO 2010
Il colore dorato tradisce il contatto con i piccoli legni, confermato da un naso espressivo, capace d’incrociare note minerali, fruttate, leggermente affumicate; in bocca è sobrio e asciutto, il sapore ha una sua eleganza innegabile che non cede nel finale.
BASALTIK 2011
Sauvignon molto ben definito nei suoi sentori verdi di ruta, foglia di pomodoro, erba falciata; in bocca ha coerenza aromatica, un filo sapido che ne guida il sapore.
Madego 2011
Taglio di cabernet sauvignon, merlot e carmenère, ha profumi di frutta matura, mora, foglie di coriandolo, mentre la tipica nota vegetale è lasciata in secondo piano; la beva è piena, gustosa, dal finale leggermente amarognolo ma sta ottimamente sulla tavola, dando piena versatilità.
CAMPO BURI 2009 – Corona 2013
Uno dei grandi classici di questa Guida, ottenuto da uve carmenère e oseleta, ha colore scuro, naso vorticoso, progressivo e maturo di amarene, che ingloba poi sensazioni di fieno, erbe aromatiche, cioccolato; la bocca è piena, vitale, ha tratteggi minerali, con appaganti spunti di dolcezza offerti da un frutto maturo e complesso.
CARMENOS 2010
Le uve completamente appassite di carmenère e oseleta danno profumi di cioccolato, spezie, un’evidente anima vegetale che precede note di mirtillo; in bocca è pieno, dalla dolcezza non stucchevole, anzi ben tamponata dai tannini per un gusto appagante.
ARZIMO 2009
L’Arzimo, da uve garganega, è il grande classico di casa Tessari e ha colore ambrato, profumi di miele di castagno, albicocche secche, datteri di grande intensità che replica, persino amplificandone la percezione aromatica, in un palato d’espansiva dolcezza, lunghissimo e vellutato.