Oratorio di San Giovanni Battista 1725

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11 Mar Oratorio di San Giovanni Battista 1725

1725, l’anno di costruzione dell’Oratorio ad opera dei nobili Burri, gli antichi proprietari.

La cappella, tutt’oggi consacrata, è dedicata al Santo Patrono San Giovanni Battista.

1725, è una data certa, grazie alle ricerche di Mons. Antonio Marangoni, responsabile dell’archivio diocesano di Vicenza, che ha trovato gli originali documenti con cui i conti Burri chiesero il permesso di costruire un oratorio privato, con accesso sulla strada pubblica.
In allegato alla richiesta è stato rinvenuto il progetto originario della Villa, costruita in epoca antecedente, presumibilmente verso la metà del Settecento, nel 1650.

Recita il sunto dei fogli manoscritti: Oratorio pubblico Burri a Costalunga 1725

I conti Burri, cittadini veronesi, presentano supplica al Vescovo di Vicenza Mons. Sebastiano Venier di poter erigere, sopra i fondi di loro proprietà, una chiesa, ossia un oratorio pubblico, nel comune di Brognoligo, in territorio della parrocchia di Costalunga, sotto l’invocazione di S. Giovanni Battista, essendo la loro abitazione distante dalla parrocchiale,
“strada in tempo d’inverno cattiva”.
L’11 Novembre 1725 il Vicario Generale della diocesi visita personalmente il saccello e lo trova costruito a regola e provvisto di tutto il necessario, secondo le norme delle costituzioni sinodali. Ora è di proprietà della Famiglia Tessari. 

Perchè Vicenza?
Costalunga è territorio veronese ma sotto la diocesi di Vicenza: ‘corpo veronese ed anima vicentina’, una doppia e ricca identità veneta.

E’ tradizione familiare, che si tramanda di generazione in generazione, festeggiare il 24 giugno, giorno della natività di San Giovanni Battista.
Una santa messa è celebrata in onore del santo protettore, proprio in occasione del Solstizio d’Estate, una data che, per l’agricoltura, risulta cruciale.
In questa festa, secondo un’antica credenza il sole (fuoco) si sposa con la luna (acqua): da qui i riti e gli usi dei falò e della rugiada, presenti nella tradizione contadina e popolare per propiziare il raccolto dei campi. Non a caso gli attributi di San Giovanni sono il fuoco e l’acqua, con cui battezzava.

Recita l’antico detto:
Per San Giovanni il mosto è nell’uva’. 

Il giorno di San Giovanni riempie il chicco, ad indicare che il vino buono si forma quel giorno se il clima sarà assolato.

E’  la famosa notte di mezza estate, la “mid summer night” celebrata anche da William Shakespeare.