Scrivono di noi: La Vita alla Cappuccina di Tastevin wine blog

25 Set Scrivono di noi: La Vita alla Cappuccina di Tastevin wine blog

Il simbolo della azienda è una piccola chiesetta nella quale nel 1700 officiavano i padri Cappuccini, a Costalunga di Monteforte.

Ora è perfettamente restaurata grazie all’impegno dei proprietari, i tre fratelli Tessari della quarta generazione: Elena, Pietro e Sisto.
Elena fa partire la nostra visita da questa chiesetta dedicata a San Giovanni Battista, tutt’ora aperta ai fedeli con celebrazione della messa nel giorno del Santo, per rispettare una antica consuetudine di famiglia.
Elena ci ricorda i tanti rituali che la tradizione popolare lega alla notte tra il 23-24 giugno: la raccolta delle erbe aromatiche, delle noci per il nocino, i falò delle streghe, la rugiada dei prati che avrebbe miracolose facoltà rigenerative. Tutte le contrade d’Europa sono piene di questi racconti tra sacro e profano ed ovunque c’è questa compresenza di chiesette, monasteri, uomini di religione e viticoltura.

La nostra ospite ci conduce, attraverso il parco della villa padronale, alla “caneva bassa”, la vecchia cantina, con una delle pareti fatta da un masso compatto di nero basalto colonnare: queste sono le rocce che, più o meno frantumate, caratterizzano tutta la zona. La storia, quella geologica, ci parla di antichi vulcani, e dove c’è il sacro c’è anche il suo opposto, il nero, il fuoco che con continue eruzioni ha generato queste colline. E su un terriccio magro con tanto pietrisco nero e grigio visitiamo, sulla cima della collina, il vigneto di uno dei cru aziendali, il Soave Monte Stelle.
La CAPPUCCINA è azienda biologica certificata da trent’anni, una delle prime a prendersi responsabilità ambientali con un atteggiamento etico anche nel fare il vino. Si chiama coscienza, sani principi o impegno e anche questo modo di vedere le cose di solito viaggia con la religiosità. A questo punto Elena ci fa assaggiare i loro vini, cosa che noi cerchiamo di spacciare come il nostro modo di pregare, e tre di questi ci sono particolarmente piaciuti:

Soave FONTEGO Doc 2015
Garganega e un po’ di trebbiano che ingentilisce il vino rendendolo equilibrato e già pronto da gustare a tavola. Elegante la nota floreale, fresca e fruttata al naso, stuzzicante la nota sapida al palato.

Soave Classico MONTE STELLE 2014
Garganega al 100% di una pergola di sessant’anni coltivata sul cucuzzolo della collina che domina Brognoligo, un vino che esprime tutta la potenza e la sapidità dei terreni vulcanici.

VILLA BURI Brut Millesimato 2010
Garganega in purezza, metodo classico, 24 mesi sui lieviti. Rispettoso del vitigno, l’aggressività della garganega diventa intrigante con una nota che ricorda il pane caldo appena tagliato, un delicato vegetale e tanta frutta secca al palato. Una bollicina unica, non scontata, per curiosi.
Terminata la visita abbiamo ringraziato Elena e lasciato la Cappuccina, contenti del pellegrinaggio, certamente più sereni e leggeri per le nostre particolari preghiere che speriamo bastino per la nostra salvezza.

Articolo scritto da Ivana Guantiero, settembre 2016.

La vita alla Cappuccina