Siamo Fivi Custodi del Territorio

Siamo Fivi Custodi del Territorio

Nel 1961, le aziende agricole coltivavano e custodivano 270mila kmq di territorio italiano.
Nel 2010, questa superficie si era ridotta di oltre un terzo, passando a 170mila kmq: in alcune regioni, il crollo è stato superiore al 50%.
Nel 2021, il 7º censimento agricolo ha rilevato un’ulteriore diminuzione, scendendo sotto quota 165mila kmq.
In questi cinquant’anni, il territorio abbandonato dalle aziende agricole non è stato preso in consegna da nessun altro. I risultati in termini di degrado paesaggistico e di rischio idrogeologico sono davanti agli occhi di tutte/i: gli eventi climatici estremi che nel 2023 hanno colpito l’Italia - con un aumento del 22% rispetto all’anno precedente – hanno contribuito a rendere ancora più evidente quanto un territorio abbandonato e non custodito sia più vulnerabile e fragile.

I Vignaioli indipendenti, ovvero le aziende vitivinicole che seguono in prima persona tutta la filiera della produzione del vino, dalla coltivazione delle uve fino all’imbottigliamento e alla vendita, sono tra i soggetti agricoli più radicati sul territorio, perché del territorio non possono fare a meno: con esso hanno un rapporto profondo, basato su una conoscenza che spesso si tramanda da generazioni. Questo perché il territorio non è solo una denominazione sull’etichetta delle loro bottiglie, ma è l’elemento che contribuisce a definire il carattere, l’unicità e l'autenticità dei loro vini. 

In molti territori, soprattutto i più estremi, lì dove altre attività agricole sono scomparse, i Vignaioli sono rimasti. Ogni giorno, con il loro lavoro, contribuiscono a disegnare il paesaggio rurale e a rendere il territorio più solido: pensiamo alle migliaia di chilometri di muri a secco e di terrazzamenti che caratterizzano le aree di versante di moltissimi territori italiani, ma pensiamo anche alle minute azioni di prevenzione che l’attività agricola naturalmente realizza, nel suo operare quotidiano.
Non sempre però tali azioni sono valorizzate: talvolta non sono nemmeno permesse.


Per questo motivo è importante che il Parlamento legiferi per riconoscere i Vignaioli e gli agricoltori in generale come custodi del territorio”.

Attualmente sono in esame alla Camera dei Deputati i disegni di legge: “Disposizioni per il riconoscimento della figura dell’agricoltore custode dell’ambiente e del territorio e per l’istituzione della Giornata nazionale dell’agricoltura” e “Riconoscimento della figura dell’agricoltore e dell’allevatore custodi dell’ambiente e del territorio e delega al governo per la tutela e la promozione dell’attività da essi svolta”.

Chiediamo quindi al Parlamento di approvarli in tempi rapidi, e successivamente ai Consigli Regionali di adottare il testo nazionale attraverso un processo partecipativo di tutti gli attori del mondo agricolo, per mettere gli agricoltori nelle condizioni di contribuire attivamente, in piena legalità e sicurezza, alla cura e alla manutenzione del territorio italiano.

Aiutaci a firmare la petizione on line. 

Scopri di più, condividi e firma la petizione cliccando qui: https://www.change.org/vignaioli_custodi o inquadrando il qrcode.
Ci vorrà un minuto (non è necessaria l'iscrizione), ma il tuo sostegno è importante e ti ringraziamo.