Carmenos - Passito Rosso Veneto I.G.T.

Carmenos

Passito Rosso Veneto I.G.T.

“Carmenos” nasce dal connubio delle uve rosse appassite Carménère e Oseleta. L’etichetta trae ispirazione da un affresco situato nell’originaria sala degustazione della villa padronale (XVI) raffigurante uno stilizzato tralcio di vite con colombine. Dall’eleganza armonica, ricco di sentori di amarene, mirtilli e cacao. Finale lungo con retrogusto speziato. Vino da dessert, ideale con il cioccolato fondente.

La Cappuccina
Carmenère 50% - Oseleta 50%
La Cappuccina
500 ml
La Cappuccina
Servire a 16°C (61°F) in calice da vino passito
Carmenos - Passito Rosso Veneto I.G.T.

Premi

Carmenos 2010

  • International Wine Challenge - Bronze Medal
  • Bibenda Ais 2013

    “Bibenda” AIS 2013 – 4 bicchieri 
    punto di rubino cupo con unghia granato. Naso ricco e giocato su note di prugna in confettura, sensazioni di sottobosco, funghi, toni balsamici e salmastri. All’assaggio è dolce, ma il tannino vispo e la giusta spalla sapida lo rendono equilibrato. Acciaio. Con zuppa inglese.

  • Vini d'Italia Bio 2013

    guida ai Vini d’Italia Bio 2013 
    Le uve completamente appassite di carmenère e oseleta danno profumi di cioccolato, spezie, un’evidente anima vegetale che precede note di mirtillo; in bocca è pieno, dalla dolcezza non stucchevole, anzi ben tamponata dai tannini per un gusto appagante

  • Carmenos è nel libro dei Vini Dolci di Massimo Zanichelli

Carmenos 2009

  • Slow Wine di Slow Food

    guida Slow Wine di Slow Food 2012

    Il Carmenos 2009, da uve passite per circa 3 mesi, è ricco di spezie e cacao. Il frutto rimane fragrante grazie all’assenza di legno in affinamento.

  • Duemilavini Ais 2012

    Duemilavini dell’Ais 2012 4 grappoli Rubino quasi nero. All’olfatto si presenta con sentori di confettura di prugna, note animali, muschio e sentori balsamici. Gusto pulito; è dolce ma subito fresco e con tannino vispo a renderlo equilibrato. Persistenza coerente. Da uve appassite, matura in acciaio 6 mesi. Crostata di visciole.

  • Vini d'Italia Bio 2012

    dalla guida ai Vini d’Italia Bio 2012 Vino dolce, ottenuto dall’appastimento di uve carmenère e oseleta in parti uguali, è caratterizzato dal ricordo di sciroppo di mirtilli che domina su note vegetali e di pepe nero; in bocca ha fluidità nonostante la densa materia ed esprime con convinzione il suo carattere fruttato in una dolcezza non stucchevole.

  • Internet gourmet.it di Angelo Peretti

    Internet gourmet.it di Angelo Peretti
    Carmenòs, rosso dolce intrigante 
    14 ottobre 2012
    Mi ha proprio intrigato questo Carmenòs. Un vino rosso liquoroso che nasce da una intuizione felice, quella di provare ad unire uve di carmenère ed oseleta per produrre un vino dolce originale. Mi vengono in mente al volo il Merlino di Pojer e Sandri ed il Passito Ammandorlato, altri due rossi che strizzano l’occhio ai vini fortificati portoghesi. Il profilo di questo Carmenòs si discosta dai colleghi appena citati per una sua personalità specifica, avvicinandosi ad un eccellente recioto della Valpolicella. Ha un naso invitante che gira intorno alle bacche selvatiche, more in particolare, e poi cacao e boero. Al palato non nasconde la sostenuta alcolicità, ma ce la fa dimenticare grazie ad una spettacolare acidità che lo rende veramente facile da bere. Il tannino, tipico della oseleta, è ben integrato. Uno dei più interessanti vini dolci di questi ultimi tempi. Provatelo come ho fatto io con un dolce al cioccolato o con un formaggio erborinato non troppo intenso. [Mario Plazio]
    Carmenòs Passito Rosso Veneto 2008 La Cappuccina
    3 faccini 🙂 🙂 :-)

Carmenos 2008

  • Gambero Rosso 2 bicchieri


     

  • Slow Wine di Slow Food 2011

    dalla guida Slow Wine di Slow Food 2011 
    Due interpretazioni anche per l’uvaggio carmenere e oseleta, morbido e speziato nel Campo Buri, intenso, con note di frutto rosso quasi candito nella versione passita Carmenos.

  • Vini d’Italia Bio 2011

    dalla guida ai Vini d’Italia Bio 2011 
    Passito ottenuto con le stesse uve del Campo Buri, ossia carmenère e oseleta, concentra al naso ricordi di confettura di frutti di bosco sposati a una nota di fieno secco ed erbe aromatiche; al palato è dolce, dotato di buona freschezza e finale ben contrastato dalla lieve tannicità.to Rosso Veneto 2008 La Cappuccina
    3 faccini 

Carmenos 2007

  • Duemilavini Ais 4 grappoli

    Duemilavini dell’Ais 2010 4 grappoli 


    Rubino-porpora tenebroso. Si avvicinano fragranze di succo di mirtilli, more, cioccolatino alla ciliegia e cioccolata alla cannella. Sorso decisamente dolce, con un’intelaiatura acida e tannica in supporto; eco appagante e molto lunga. Lavorato in acciaio.

    Con crostate, o fumando un sigaro Toscano.

  • Vini d'Italia Bio 2010

    Guida ai Vini d’Italia Bio 2010 
    Passito ottenuto con le stesse uve del Campo Buri, ossia carmenère e oseleta, concentra al naso ricordi di confettura di frutti di bosco sposati a una nota di fieno secco ed erbe aromatiche; al palato è dolce, dotato di buona freschezza e finale ben contrastato dalla lieve tannicità.

  • Maroni - 85 punti
  • Gambero Rosso 2 bicchieri

Carmenos 2006

  • Vini d’Italia Bio 2009

    dalla Guida ai Vini d’Italia Bio 2009 
    dal carmenere e dall’oseleta (gli stessi vitigni che compongono il Campo Buri)un originale vino dolce che ha estese note vegetali, dolcezza lunga e succosa con un finale che sa di confettura di ciliegie e peperoni verdi maturi.

  • Gambero Rosso 2 bicchieri

Carmenos 2005

  • Vini d’Italia Bio 2008 

    migliori vini dolci nella guida dei Vini d’Italia Bio 2008 
    con il Recioto della Valpolicella il Veneto ha una robusta tradizione di vini da meditazione ottenuti da uve a bacca rossa. Ma il Carmenos è diverso: non ha la diretta fruttuosità imposta dalla corvina ma più diretti rimandi vegetali e balsamici tratti dal carmenère (a cui viene aggiunta una spruzzata di oseleta). Il risultato è un vino di affascinante rotondità al palato, dove ripete con precisione i tratti aromatici carpiti al naso, amplificandoli verso un finale di notevole tenuta.

  • Maroni

    Vini Italiani di Luca Maroni 2008 81 punti 
    Volendo potremmo definire il Carmenos come una suggestiva versione passita di Campo Buri (anche se qui l’oseleta arriva sino al 50%, raggiungendo la quota riservata al carmenére). I profumi sono concentrati, di frutti rossi maturi venati da piacevoli note vegetali, di liquirizia e di arancia candita. Nel turbinio degli aromi, la bocca resta opportunamente non troppo dolce, calibrata e intensa nella sua delicata tannicità. Non sembra azzardato il difficile abbinamento con il cioccolato.

Carmenos 2003

  • Il Sommelier Veneto Ottobre 2005

    Novità da DICEMBRE 2004

    CARMENOS 2003
    Il Sommelier Veneto Ottobre 2005
    Inedita e particolarissima è questa sua versione dolce in uvaggio al 50% con oseleta, in una zona peraltro che dà i natali ai bianchi di Soave. La Cappuccina, l’azienda autrice, non è nuova in realtà a eccellenti vinificazioni in rosso. Il vino attacca con un naso un pò verde e speziato per farsi più suadente nei piccoli furtti rossi. Una freschezza gradevole e una morbidezza mai opulenta ci consentono di tentare l’abbinamento con il cioccolato.

  • Duemilavini Ais 4 grappoli

    4 Grappoli guida Duemilavini Ais 2006 


    Brillante rubino di ottima concentrazione. Intensi sentori di amarena e prugna in confettura, mallo di noce, erbe medicinali, rabarbaro e menta. In bocca è morbido e fresco, con tannino vellutato e avvolgente, perfettamente bilanciato nel’alcolicità presente. Balsamico e lungo il finale. Vinificato e maturato in acciaio.

    Con torta al cioccolato fondente.

  • Vini Bio d’Italia - tra i migliori vini dolci

    tra i migliori vini dolci nella guida Vini Bio d’Italia 2006 
    Volendo potremmo definirlo come una suggestiva versione passita di Campo Buri – anche se qui l’oseleta arriva sino al 50%, raggiunendo la quota riservata al carmenere. I profumi sono concentrati, di frutti rossi maturi venati da piacevoli note vegetali, di liquirizia e di arancia candita. Nel turbinio degli aromi, la bocca resta opportunatamente non troppo dolce, calibrata e intensa nella sua delicata tannicità. Non sembra azzardato il difficile abbinamento con il cioccolato.

  • Euposia Ottobre 2006
Test titolo premio

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Dolci Tentazioni